Festival ORLANDO
Festival ORLANDO è un festival internazionale queer di cinema, danza, teatro e talk, aperto a un pubblico eterogeneo. Portando esperienze artisticamente significative a Bergamo, il Festival trasforma la città in un luogo d’incontro dove gli stereotipi possono essere messi in discussione e l’orizzonte delle possibilità ampliato. Fondato nel 2014 e giunto alla sua dodicesima edizione nel 2025, propone un ricco programma di film, performance, feste, talk e workshop. Il Festival — e l’Associazione di cui fa parte — prende il nome dall’omonimo romanzo di Virginia Woolf, e si pone come esempio concreto di come le differenze culturali, di genere, etniche e affettive siano essenziali alla formazione di un’identità culturale plurale, vitale e in costante trasformazione.

Festival ORLANDO 2026, ©️Ludovica Belotti
E cosa c’entra il progetto Easy con questo festival?
La risposta è SOTTOBANCO. Installazione performativa commissionata all’artista Tea Andreoletti.
In risposta al tanto dibattuto decreto che ostacola l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole e impone il consenso dei genitori, Sottobanco è stato un percorso con gruppi di adolescenti a Clusone e a Romano di Lombardia. Ed ecco svelta come Orlando e Easy diventano una realtà comune. L’artista Tea Andreoletti insieme ai colleghi Mauro Fapanni, Elisa Mori, Sara Luraschi, ha svolto un laboratorio dedicato ai temi dell’affettività e della sessualità insieme al gruppo di ragazzi adolescenti, costruendo direttamente insieme a loro e partendo dai temi per loro più sensibili la proposta di installazione. I laboratori erano vere e proprie esperienze di riflessione, scambio di opinioni, pensieri e domande, il tutto in un ambiente creato ad hoc per mettere a proprio agio. C’era la possibilità di esprimersi liberamente, ma anche la libertà di non esprimersi del tutto, così come angoli comodi e più privati, oppure centrali e facilitanti la comunicazione. I temi che sono stati affrontati variavano dal ‘cosa significa esprimere amore o affetto’, a ‘come posso gestire la possibilità che l’altro mi rifiuti?’ oppure ‘se non sto bene nel mio corpo cosa posso fare?’ e molti altri. E per ogni domanda non c’era solo una risposta esperta, ma anche il supporto dei coetanei, la condivisione di esperienze simili e la possibilità di essere compresi da chi vive le stesse cose o le ha vissute in passato. I quattro incontri sono stato carichi di argomenti, riflessioni, momenti di relax e distensione. Alla fine di questo percorso si sono andati a costituire più nel concreto come l’installazione si sarebbe composta e cosa sarebbe stato presentato: SOTTOBANCO trasforma la piazza in una scuola autogestita, dove un gruppo di adolescenti insegna e condivide le proprie destrezze, tecniche, pratiche e strategie che hanno sviluppato per relazionarsi con l’emotività, la complessità, il piacere, l’identità di genere e gli orientamenti sessuali.

Festival ORLANDO 2026, ©️Ludovica Belotti

Festival ORLANDO 2026, ©️Ludovica Belotti

Festival ORLANDO 2026, ©️Ludovica Belotti
Infine, liberamente così come si è sempre composto, i ragazzi hanno potuto scegliere di partecipare attivamente a ORLANDO e guidare le persone all’interno di questa installazione-scuola, restituendo esternamente le riflessioni emerse sottoforma di esperienze brevi e significative.
La collaborazione tra Easy e Orlando è stata significativa e positiva, oltre ad aprire la possibilità di affrontare questi temi sui quali i ragazzi hanno molte domande e dubbi e potendosi confrontare in una dimensione sicura.

Festival ORLANDO 2026, ©️Ludovica Belotti