Nascere all’incontro. Arte, identità e alterità

La mostra “Nascere all’incontro-note di gioia tra sé e l’altro” presso il Museo d’Arte e Cultura Sacra di Romano di Lombardia (11 aprile – 11 ottobre 2026) germina da un incontro inaspettato e fruttuoso tra la Cooperativa Sociale Itaca e il Liceo delle Scienze Umane Don Milani di Romano e il MACS (Museo d’Arte e Cultura Sacra).

La sfida lanciata dalla scuola è stata quella di co-costruire un percorso di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) in cui i contenuti di educazione civica trattati nell’anno scolastico, «identità e alterità», si incontrassero e dialogassero con le opere del Museo d’Arte e Cultura Sacra attraverso un linguaggio multisensoriale facilitato dagli operatori della Cooperativa Itaca. Tutte le parti hanno aderito al percorso con entusiasmo e un pizzico di incoscienza. 

Il primo passaggio forte è stato entrare in contatto con la classe, la terza ASU, conoscerci reciprocamente e iniziare a delineare i temi dell’identità, centrale nel periodo adolescenziale, e dell’alterità. Alterità che può essere declinata in infiniti modi: carattere, provenienza, religione, sensorialità, interessi. Sono temi evidentemente molto scottanti, a cui la classe ha risposto con grande disponibilità e sincerità.

Farfalle per la creatività, l’unicita, l’emozione del sentire le farfalle nello stomaco

Nel secondo passaggio, i ragazzi sono stati guidati dal personale del MACS alla presentazione delle opere e degli spazi del museo. Divisi in gruppi, hanno scelto due opere per ciascun gruppo. Si tratta di opere insolite, dense di spiritualità e drammaticità, provenienti da varie parti del mondo, portatrici di messaggi molto intensi: un vangelo scritto in lingua etiope; foto in bianco e nero; un reliquiario contenente piccoli frammenti ossei; un velo copricalice; un busto anatomico con inserti di farfalle; opere materiche che suggerivano altri universi, altri spazi… i ragazzi non si sono per nulla sentiti lontani da queste opere, in cui hanno invece riconosciuto e restituito una parte del proprio percorso, sia in senso personale, individuale che in quello sociale, collettivo.

Farfalle per la creatività, l’unicita, l’emozione del sentire le farfalle nello stomaco

Nel terzo passaggio, i ragazzi si sono resi protagonisti di un vero e proprio allestimento museale multisensoriale. Con l’aiuto del personale di Itaca formato nel metodo multisensoriale, hanno creato una mostra temporanea che collegasse tutte le opere scelte valorizzando i rimandi visivi, tattili, uditivi, olfattivi e che stimolasse collegamenti con la realtà attuale e vicina ai ragazzi, legata alle loro emozioni. Gli stessi ragazzi si sono lasciati ispirare dalle opere creando piccoli manufatti e disegni e lanciando riflessioni e attivazioni al pubblico. I titoli di alcune delle opere danno l’idea della vastità dei temi approfonditi: Galassia, Rivelazione, Dopo l’Apocalisse…da lì fino ai temi dell’inclusione, della diversità, del ricordo, dell’autodeterminazione il passo che sembrava enorme è stato breve attraverso le gambe di questi ragazzi che si sono fatti guide per i propri amici, compagni, parenti lungo la mostra. Sono stati accompagnati nell’allestimento dal personale del MACS che li ha anche formati ad essere guide competenti e coinvolgenti.

La soddisfazione è stata grande non solo nel vedere il prodotto del loro lavoro, ma anche e soprattutto nell’aver vissuto la loro stessa trasformazione da studenti in ascolto a gruppo coeso verso l’obiettivo di portare un messaggio ricco e originale a tutta la comunità.

La risposta del pubblico: un gruppo di lavoro unito per un obiettivo